Fare scienza è sperimentare, non solo in laboratorio, e oggi insieme a voi voglio farlo! Sì, facciamo un po’ di scienza! Quello che vedete riportato qui sotto è di fatto la stessa cosa scritta con due linguaggi differenti: sopra, troviamo un sistema (parentesi graffa) che racchiude due equazioni che portano in comune le variabili (x e y) ma già, a colpo d’occhio, sono differenti; sotto, c’è un disegno sul piano cartesiano che rappresenta una circonferenza, un cerchio, intersecato da una retta. Questi due linguaggi si servono l’uno dell’altro.

Le due equazioni dentro la parentesi graffa, che descrivono il fenomeno di intersezione della retta rossa con la circonferenza blu, sostituendo alla x e alla y gli stessi valori, danno gli stessi risultati per cui sono verificate.

Applichiamo questo strumento a due triadi: ragione-scienza-fede e carne-corpo-anima. Sì, facciamo questo insolito esperimento. Se infatti poniamo a sistema, come abbiamo visto prima, queste due triadi, possiamo ipotizzare che le variabili di cui esse sono costituite, sostituite nelle triadi, daranno gli stessi risultati a cui esse tendono.

Carne-corpo-anima (spirito) fa riferimento alla teologia espressa dall’apostolo Paolo nelle sue lettere, e qui, se non se ne sono andati per la matematica, forse altri se ne andranno per l’argomento; ma anche perché, tra questi tre termini, ce ne sono due -carne e corpo- molto simili, solo apparentemente distinguibili, un po’ come la scienza e la ragione!

Paolo, uomo di uno spessore culturale davvero unico, senza nessun timore di sviare il centro del suo annuncio, applica il messaggio della redenzione totalizzante di Gesù, di tutto l’uomo al modo di pensare delle popolazioni ellenizzanti. Per l’anima, detta anche spirito, la specificazione sembra essere semplice, ma per la carne e il corpo? E perché la necessità di distinguere le due cose?

È un po’ come il cellulare, lo smartphone che forse adesso stiamo tenendo nelle nostre mani. Esso è costituito da una parte fissa, una parte meccanica, i materiali che assemblati insieme danno la sua forma e la sua possibilità di funzionare, in inglese si chiama HARDWARE, però inutile di per se stesso se non fosse presente al suo interno un SOFTWARE, non espressamente localizzabile in un elemento fisso, ma fondamentale per il suo funzionamento.

La carne, per farla breve!, è la nostra umanità, è la ragione, l’intelligenza, gli schemi con cui leggiamo la realtà intorno a noi, la giudichiamo, la valutiamo, il sistema operativo che fa funzionare il nostro corpo, che lo porta a desiderare o meno determinate cose. È il meccanismo di funzionamento. E l’anima? Lo spirito? Beh sempre rimanendo nell’esempio precedente, l’anima è il marchio di fabbrica, è la presenza costante e continua dell’ideatore dell’oggetto.

Paolo capisce che l’anima: essa sempre presente nel corpo, è la guida, la direzione per la carne, per il software di funzionamento, per far fare al corpo ciò per cui l’ideatore lo ha pensato.

Noi sappiamo che queste due triadi ineriscono, da due punti diversi, come vedremo in seguito, allo stesso argomento e cioè la VERITA’: la ragione infatti, utilizzando i metodi e le scoperte della scienza, illuminata dall’apertura verso l’Altro da sé, verso un Creatore pensante, tende a definire la verità dell’esistenza che la circonda

Così anche la carne, l’intelligenza, stimolando le membra del nostro corpo il quale esprime la sua potenzialità attraverso i 4 sensi primari a cui dobbiamo aggiungere il linguaggio, illuminata dall’apertura trascendente verso se stessa -cioè illuminata dall’anima che dà spessore alle due dimensioni di corpo e carne, non permettendo che si riducano a un egoismo cieco- tende alla verità che ognuno di noi porta inscritta dentro di sé, tende a Dio, al Creatore di cui dicevamo prima.

Tutte e due le triadi tendono alla verità, secondo due direttive differenti: infatti se nella prima triade, l’apporto della fede, discendente, guardando a Dio illumina la ricerca e la verità dell’esistenza materiale; invece nella seconda triade il contributo dell’anima, ascendente, fa guardare il corpo e la carne verso l’alto, verso il loro Creatore, scoprendo le verità ultime a cui siamo chiamati.

Non ci resta che dare valore alle nostre variabili. Eh sì, perché le condizioni del sistema prevedono che esistano delle variabili per cui le due equazioni hanno risultati identici. Quali sono quindi le variabili per cui le nostre triadi tendono tutte e due alla verità? Lo scopriremo nel prossimo articolo.

clicca qui per leggere l’articolo integrale in formato PDF

Torna all’inizio

 


avanti
 al prossimo 

"The Mask"