Noi  uomini ci distinguiamo dagli altri esseri viventi in ciò che eccediamo, che avanziamo per dirla con parole povere. E nel nostro “di più” rispetto alla spontaneità dei fenomeni naturali, è proprio in questo “di più”, in questa eccedenza, che risiede la nostra specificità.

Ragione, scienza, e fede. Tre anime che da sempre infiammano la cultura e l’antropologia. Ragione, scienza, e fede, tre compagne che parlano tre lingue diverse ma che hanno in comune la stessa madre. Ragione, scienza, e fede, tre colonne del pensiero umano, tre stupende produzioni dell’eccedenza di noi uomini che abitiamo questa Terra. Eccedenza e non differenza.

Ad una prima analisi, sembrerebbe facile ed intuitivo realizzare delle copie di relazione: la ragione va bene a braccetto con la scienza, quasi che l’una sia il sinonimo dell’altra, così come anche per chi è credente, non solo cattolico, la ragione inerisce profondamente alla fede, ed essa per riflesso scaturisce dalla ragione stessa.

il profondo legame tra la scienza e la ragione, quasi l’una sorgente dell’altra, evitando l’idea di un inglobamento totale dell’una sull’altra: una scienza sottoinsieme della ragione, infatti, sarebbe destinata ad essere stretta nei nostri schemi mentali, con poco respiro verso lo stupore della natura, tendente all’alchimia, come è stato per molti secoli e rischiosamente selettiva

Se da un lato possiamo scartare la possibilità di una rivalità a tre, di tutti contro tutti, quasi fossimo a Wimbledon sul campo da tennis e vedessimo sfidarsi l’uno con l’altro i tre campioni Nadal, Federer e Djokovic; la partita sembra destinata a concludersi con un due a uno, secco. Ragione e scienza, figlie della stessa famiglia, sono destinate a cacciare di casa, come da tempo avviene, o almeno si fa un tentativo, la sorella pensatrice, con la testa sempre rivolta al cielo, alle cose di lassù, la fede appunto.

Mi piace associare al rapporto tra ragione, scienza e fede, esattamente questa relazione: non tre rivali, non due alleate che mettono sotto scacco la terza incomoda, ma tre Gregarie, tre compagne di viaggio che tirano la volata, a volte in pianura su argomenti di facile indagine, 

a volte in pianura su argomenti di facile indagine, e a volte in salita, distaccandosi, superandosi, ma con gli occhi rivolti alla meta, per quanto possa sembrare distante, sempre a servizio non di se stesse e del proprio campo di azione ma, bensì, l’una dell’altra con l’unico scopo di rendere primo, originale e originario il grande libro della natura di cui anche noi facciamo parte e nel quale Dio ha impresso l’impronta della sua sostanza.

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IL PIANO DELL'OPERA

oh, c'ho provato!                     Addio monti!

Tre gregarie?                  Un unico sistema?

Il Tridente                           Il ritorno del Re 

The Mask                                   Dal barbiere

Show must go on              Domani è già qui